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L’Anno   Santo    si   è   aperto   l’8   dicembre   2015,   solennità dell’Immacolata   Concezione.   Questa   festa   liturgica   indica il   modo   dell’agire   di   Dio   fin   dai   primordi   della   nostra storia.   Dopo   il   peccato   di Adamo   ed   Eva,   Dio   non   ha   voluto lasciare   l’umanità   sola   e   in   balia   del   male.   Per   questo   ha pensato   e   voluto   Maria   santa   e   immacolata   nell’amore   (cfr Ef    1,4),    perché    diventasse    la    Madre    del    Redentore dell’uomo.   Dinanzi   alla   gravità   del   peccato,   Dio   risponde con   la   pienezza   del   perdono.   La   misericordia   sarà   sempre più   grande   di   ogni   peccato,   e   nessuno   può   porre   un   limite all’amore di Dio che perdona.
Misericordiae Vultus BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIODELLA MISERICORDIA
Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e ci hai detto che chi vede te vede Lui. Mostraci il tuo volto e saremo salvi. Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro; l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura; fece piangere Pietro dopo il tradimento, e assicurò il Paradiso al ladrone pentito. Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!   Tu sei il volto visibile del Padre invisibile, del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria. Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore: fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.   Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.   Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen
La   misericordia    non   è   una   parola   astratta;   essa,   piuttosto,   esprime   il   volto   di   Dio,   l’agire   concreto   e   quotidiano   di   Gesù   di Nazareth. Il   tempo   di   grazia   del   Giubileo   della   Misericordia   è   caratterizzato   dalla   possibilità   di   ottenere   l’indulgenza   plenaria attraverso    alcuni    esercizi    di    pietà    –    culminanti    nel    passaggio    della    Porta    Santa    o    Porta    della    Misericordia    –    che accompagneranno   la   preghiera   e   la   celebrazione   dei   Sacramenti   della   Riconciliazione   e   dell’Eucaristia,   come   segni concreti   del   percorso   di   conversione   e   “immersione”   nella   Misericordia   del   Padre.   L’indulgenza   è   la   remissione   dinanzi   a Dio   della   pena   temporale   (essendo   già   rimessa   quella   eterna   dalla   confessione)   per   i   peccati   che   il   fedele   dovrebbe scontare   in   questa   vita   o   in   Purgatorio.   Ogni   fedele   può   acquisire   le   indulgenze   per   sé   o   applicarle   ai   defunti.   Sarà possibile   ottenere   l’indulgenza   giubilare   anche   effettuando   una   delle   opere   di   misericordia   spirituale   o   corporale   previste dalla Chiesa. Le   sette   opere   di   misericordia   spirituale   sono   consigliare   i   dubbiosi,   insegnare   agli   ignoranti,   ammonire   i   peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Le   sette   opere   di   misericordia   corporale,   invece,   dar   da   mangiare   agli   affamati,   dar   da   bere   agli   assetati,   vestire   gli   ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. OTTENERE L’INDULGENZA 1° modo Confessione sacramentale. Preghiera del Giubileo. Recita del Credo. Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. (Pater, Ave e Gloria) Attraversare la Porta Santa.. (Attraversare la porta santa ha il significato simbolico di abbandonare la propria vita di peccato per passare ad una nuova fase della propria vita.) Comunione eucaristica. Salve Regina davanti all’Immagine della Madonna dell’Arco. 2° modo Preghiera del Giubileo. Recita del Credo. Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. (Pater, Ave e Gloria) Attraversare la Porta Santa. Pregare per congruo tempo davanti al SS. Sacramento. Salve Regina davanti all’Immagine della Madonna dell’Arco. (Confessione sacramentale e Comunione eucaristica entro 15 giorni precedenti e successivi al pellegrinaggio.)